La Parola di Dio

Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento

Ed il Padre lo dichiara suo Figlio di Dio: “Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento!”.

In questa Domenica la liturgia ci fa celebrare il battesimo di Gesù (Mt 3,13-17) e in questa narrazione, molto breve, l’evangelista parla dei cieli che si aprono e dello Spirito Santo che discende, due tratti che fanno ricordare il profeta Isaia (63,19), quando dice: “Se tu aprissi i cieli e scendessi! … “. Con queste parole il profeta chiedeva a Dio di riaprire il cielo e di scendere in mezzo al popolo, così da ricondurlo verso la libertà. Nel momento del battesimo di Gesù il cielo si è veramente riaperto per offrire una strada nuova.

Sottoponendosi al battesimo Gesù svela i due volti del suo mistero. Prima di tutto si presenta tra i peccatori e come loro riceve il battesimo in segno di penitenza; poi viene lo Spirito Santo, nuovamente ad aleggiare sulle acque come in una nuova creazione, ed il Padre lo dichiara suo Figlio di Dio: “Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento!”.

Figlio” è la prima parola. Figlio è un termine forte sulla terra, potente per il cuore dell’uomo, come pure nella vita di fede. Noi, divenendo figli nel Figlio, abbiamo nelle nostre cellule il Dna divino in noi.

Amato è la seconda parola: prima che tu agisca, prima che tu dica «sì», che tu lo sappia o no, ogni giorno, ad ogni risveglio, il tuo nome per Dio è «amato». Di un amore che ti previene, che ti anticipa, che ti avvolge a prescindere da ciò che oggi sarai e farai. La salvezza deriva dal fatto che Dio mi ama, non dal fatto che io amo lui. E che io sia amato dipende da Dio, non dipende da me. Per fortuna o, meglio, per grazia!

La terza parola è “Mio compiacimento”. Questa parola contiene l’idea di piacere: è il piacere (per così dire) che il Signore prova nello stare con noi; lui non solo ci ama ma ci desidera.

Lo Spirito e l’acqua sono le prime presenze nella Bibbia (libro della Genesi), in principio “Lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque”: una danza dello Spirito sulle acque è il primo movimento della storia. Da allora lo Spirito e l’acqua sono legati a ogni genesi, a ogni nascita, a ogni battesimo, a ogni vita che sgorga.

Anch’io nel battesimo sono immerso in una sorgente inesauribile di vita, la vita di Dio, la mia vita!

Buona Domenica. Don Stefano

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