La Parola di Dio

Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei!

In queste Domeniche di Quaresima la liturgia ci offre brani molto toccanti, toccanti perché capaci di toccare il cuore di chiunque si metta in ascolto della parola del Signore.

 

Nel Vangelo secondo Giovanni (8,1-11) si narra l’episodio della donna peccatrice, sorpresa in flagrante adulterio che, secondo la legge dei Giudei, doveva essere lapidata. Volendo tendere una trappola a Gesù, gli conducono la donna per vedere come lui avesse agito nei suoi confronti: “Tu che ne dici?”. Se avesse detto di “si” alla lapidazione secondo la legge di Mosè, allora la sua fama di buono e misericordioso sarebbe stata infranta, se al contrario avesse preso le difese della donna allora si sarebbe posto contro la religione, e quindi meritevole anche lui di lapidazione: la donna è indifendibile, proprio perché colta sul fatto, e davvero non c’è scampo per lei e in fondo anche per Gesù.

Pensavano d’aver trovato come incastrarlo, dimostrando come la misericordia è contro la legge di Dio!

Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra”. Si chinò, cioè scese a livello della donna che era là per terra, si abbassò per andare al suo pari, si incurvò per non umiliarla e in un certo senso costrinse anche i presenti a curvarsi per vedere quello che avesse scritto per terra.

E’ il dito di Dio che scrive: come la legge antica fu scritta su tavole di pietra con il dito di Dio, adesso il dito di Dio scrive la legge nuova cosicché l’uomo, guardandola, possa rispecchiarla nel suo cuore.

Sollecitato più volte a dare risposta, Gesù replica capovolgendo il giudizio, che si ritorce su di loro: “Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei!”. Facile giudicare gli altri … ma che nessuno osi scoprire le proprie magagne!

Solo quando tutti se ne sono andati Gesù si alza e si rivolge alla donna con parole di compassione e di misericordia, invitandola alla conversione.

E’ straordinario questo Gesù che prima si abbassa davanti al peccato della donna per poi risorgere e guardarla, mentre pronuncia parole di speranza. La stessa cosa fa anche lei, e nell’incrocio di quegli sguardi brilla la misericordia di Dio, che non è mai giudizio ma solo speranza di una vita migliore, una vita spesa nell’amore vero.

Buona Domenica. Don Stefano.

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