La Parola di Dio

Chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre!

Ecco mia madre e i miei fratelli: chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre!”. Allora avremo l’onore di essere registrati in una nuova anagrafe.

Riprendiamo in queste Domeniche la lettura del vangelo secondo Marco, interrotta dalle feste pasquali, il primo vangelo in ordine di tempo, lo scritto di Marco per raccontare al mondo chi è Gesù; infatti attraverso queste pagine porta a scoprire la vera identità di Gesù. Ma non è facile: il brano di oggi (3,20-35) presenta le difficoltà che incontrano sia i parenti di Gesù sia gli scribi venuti da Gerusalemme.

I parenti di Gesù sono preoccupati per la sua stranezza, pensano che abbia perso la testa, perché la dedizione alla missione intrapresa supera i confini di un’accettabile normalità: le critiche alla classe dominante, i numerosi scontri verbali con le autorità religiose, la frequentazione di persone non sempre raccomandabili  … giustificano un po’ la loro preoccupazione!

Gli scribi sono scesi da Gerusalemme appositamente per costatare l’operato di Gesù: per loro era un indemoniato perché aveva a che fare coi peccatori e coi malati, che loro ritenevano appunto posseduti dal demonio.

Gesù cerca di far capire loro che, se non apriranno i loro occhi per vedere il dito di Dio nel suo agire, essi peccano contro lo Spirito Santo e resteranno esclusi per sempre dall’amore liberante di Dio.

E noi come ci relazioniamo con Gesù? Alla maniera dei suoi parenti oppure come gli scribi di Gerusalemme, entrambi negativi!? Come i parenti naturali di Gesù possiamo neutralizzare la sua azione in nome della normalità e dell’equilibrio, accusandolo di esagerazione e poca prudenza. Possiamo pure prendere le distanze alla maniera degli scribi, che contestavano ogni cosa diversa dal loro rigido modo di pensare.

Possiamo però cercare di comportarci da “parenti veri” di Gesù, egli infatti inaugura un nuovo stile di parentela e familiarità. Prima di tutto c’è da essere sensibili ad ascoltare la sua voce perché questo ci mette già sulle sue vie, al di là delle nostre. E poi passare all’azione sbilanciandoci dalla sua parte, lasciando le nostre miopi prospettive per arrenderci all’azione imprevedibile e creatrice dello Spirito.

Ecco mia madre e i miei fratelli: chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre!”.

Allora avremo l’onore di essere registrati in una nuova anagrafe.

Buona Domenica. Don Stefano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *