Mostre Battistero 2022

CHRISTOPHER DOMIZIANI con MOSES dal 25 Giugno al 04 Settembre 2022 al Battistero del Duomo

CHRISTOPHER DOMIZIANI

MOSES

25 Giugno – 04 Settembre 2022

a cura di Enrico Mattei

in collaborazione con la galleria GC2 Contemporary

Battistero del Duomo

Via Garibaldi – Pietrasanta (LU)

Orario: tutti i giorni 8-13/16-24

Continuano gli appuntamenti con l’arte contemporanea al Battistero del Duomo di Pietrasanta su idea del curatore Enrico Mattei che sceglie, per la stagione estiva 2022, l’artista Christopher Domiziani con l’opera site-specific “Moses”. L’intento degli interventi di arte contemporanea proposti in questi anni, non è quello di creare qualcosa avulso dal contesto, ma di inserire o contrappuntare il racconto originario e le sue trasformazioni nel tempo.

Il Battistero è un piccolo scrigno edificato all’inizio del secolo XVII come Oratorio di San Giacinto che successivamente nel 1786 venne trasformato in Battistero della Collegiata di San Martino da parte di Leopoldo d’Asburgo Lorena e ancora oggi svolge la sua funzione liturgica. In questo particolare frangente storico l’arte contemporanea può diventare occasione per comunicare il senso di un luogo attraverso operazioni che cercano di evocarlo, non con la liturgia, ma con forme d’arte che la richiamano o la ricordano indirettamente abbracciando prima di tutto il contesto.

MOSES – Christopher Domiziani

Christopher Domiziani (Perugia, 1989) con il progetto “Moses”, inserisce un valore evocativo al luogo di culto che a sua volta interagisce con l’opera realizzata, un enorme scultura in pietra lavica dell’Etna ceramizzata che si presenta come una sorta di monolite completamente spaccato al centro in senso verticale. L’immagine ci ricorda quello che accade in natura in un arco temporale di migliaia di anni, l’artista ci riporta alla mente gli scenari della formazione dei canyon quando un fiume taglia rocce resistenti per formare una valle con pareti ripide e strapiombanti, in cui l’alternanza di strati orizzontali determina cenge e ripiani. Il colore della ceramica al suo interno raffigura la componente verticale dell’erosione fluviale che è nettamente predominante su tutte le altre attività di modellamento del corso d’acqua, fissa il tempo e lo spazio. Questo può essere interpretato come uno dei motivi cardini della famosa “spaccatura” che per Domiziani è il rituale da compiere all’inizio prima di giungere alla forma, il desiderio di entrare in contatto con la materia grazie all’imprevedibilità del gesto che ha uno sviluppo in parte casuale e incontrollabile proprio come in natura. La spaccatura non è una ferita ma il segno concreto di una vitalità, la parte che rigenera la materia interna, possiamo identificarla come le apparenze del mondo quotidiano in cui l’uomo e la donna contemporanea sono immersi: le persone del nostro tempo, noi, voi stessi, considerati nel rapporto con la condizione esistenziale, con lo spazio vivibile, di relazione, ma ancora di più, o, ancora meglio, con lo spazio interno, psichico, con l’ànemos pulsante intimo, il dentro dell’anima che urge nel corpo, ne tende la superficie espressiva, gli detta il tempo di azione, la stasi riflessiva, la dinamica, il gesto.  Una sola sfera esistenziale che dialoga con il dentro e il fuori che si realizza nello spazio grazie al materiale lavorato e impiegato dalle esigenze dell’artista.

La scultura è un messaggio d’amore e di energia positiva. Ci mostra in piena luce, cosi come in piena sensualità, la verità dell’essere messo a nudo dalla scoperta della sua appartenenza organica alla dinamica atemporale dell’universo. Un modo per ritrovare noi stessi, per capire la nostra identità profonda, per stabilire una giusta relazione con quel tutto dal quale veniamo e poter così vivere meglio il nostro viaggio della vita ed il nostro presente. Permette a colui che vuole approfondire questa immagine di liberarsi della materia e del tempo, di trascendere il senso convenzionale delle cose, di passare dal tangibile all’inaccessibile, di aprirsi all’ignoto e all’infinito, di elevarsi verso un altro tipo di conoscenza e di trarre profitto dall’esperienza di miliardi di uomini che ci hanno preceduto. La scultura non si limita alla forma ma lo scopo è che la travalichi, entrando in diretta relazione con chi la osserva, l’opera si pone in chiave interrogativa.

Il progetto è patrocinato dal Comune di Pietrasanta, sostenuto dalla galleria GC2 Contemporary di Terni che rappresenta l’artista e organizza l’evento insieme al curatore Enrico Mattei. Si ringrazia Monsignor Stefano D’Atri della Collegiata di San Martino a Pietrasanta, per la sua disponibilità a questi interventi di arte contemporanea all’interno del Battistero.

GC2Contemporary

Vico San Lorenzo 5 – 05100 TERNI

facebook – instagram

@GC2Contemporary

gc2contemporary.com

tel. 0744422762 mob. 3471818236

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