La Parola di Dio

Cinque pani e due pesci

Non importa se siamo capaci o no di fare qualcosa, non importa se abbiamo delle abilità o no, importa solo che sappiamo metterci a disposizione. Gesù dice: “Cosa avete?” e loro: “Cinque pani e due pesci”, e lui: “Portatemeli qui!”.

Eccoci davanti a una pagina famosissima, che noi siamo abituati a definire come “La moltiplicazione dei pani” (Mt 14,13-21). Il brano è introdotto da queste espressioni: “Gesù vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati”.

Tre verbi rivelatori che aprono finestre sui sentimenti di Gesù: videsentì compassioneguarì!

Vide: lo sguardo di Gesù non scivola sopra la folla, non passa sopra la testa delle persone ma si posa sui singoli, li vede uno ad uno; non dimentichiamo che per lui guardare e amare sono la stessa cosa!

Sentì compassione: Gesù si mette al pari dell’uomo, di quell’uomo che ha davanti, che soffre per la mancanza di cibo. È a partire da questo sentimento che si comprendono tutti i gesti di Gesù che il brano evangelico puntualmente racconta.

Guarì: interviene come lui solo può fare.

I discepoli si preoccupano della folla, ma sono pure sbrigativi ad affrontare il problema: “Congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare”. Ma non basta avvertire il problema e lasciarlo sospeso, oppure rivolgersi al Signore come a un mago perché provveda con la sua abilità ….. Gesù coinvolge i suoi discepoli e li impegna: “Voi stessi date loro da mangiare!” perché i sentimenti devono esprimersi in gesti concreti. Gesù vuole che il «comprare» venga sostituito con il «condividere». Lo schema del “comperare” crea i fortunati e gli sfortunati, alcuni hanno molto, altri poco, altri nulla. Il “condividere” fa capire che non siamo estranei a nessuno e la scusa che spesso adduciamo anche noi (che cioè non possiamo risolvere i problemi degli altri, di tutti…) non regge: nessuno di noi può fare i miracoli ma la nostra parte sì, quella dobbiamo farla, poi i miracoli li fa il Signore e forse anche attraverso il nostro sforzo, il nostro interessamento perché egli ci ha dotato di potenzialità che spesso lasciamo inutilizzate.

Non importa se siamo capaci o no di fare qualcosa, non importa se abbiamo delle abilità o no, importa solo che sappiamo metterci a disposizione. Gesù dice: “Cosa avete?” e loro: “Cinque pani e due pesci”, e lui: “Portatemeli qui!”.

Dio non fa tutto, ma fa il resto. Però ha bisogno del nostro poco.

Buona Domenica. Don Stefano

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