La Parola di Dio

Davanti ai bisogni

Noi siamo abituati, davanti ai bisogni, a vedere la carenza dei nostri mezzi: la catechesi è insufficiente, le forze sono poche per la pastorale giovanile, la parrocchia non ce la fa ad arrivare ai lontani ….

Oggi e nella prossime Domeniche lasciamo la lettura del Vangelo secondo Marco per prendere in esame il tema eucaristico, dettato dal Vangelo secondo Giovanni. In questa prima Domenica iniziamo il capitolo 6 (6,1-15), dove viene narrato l’episodio della “moltiplicazione dei pani”.

La folla segue Gesù perché attratta dai miracoli che andava compiendo: questa gente interpreta Gesù secondo i propri desideri. E’ facile anche oggi essere religiosi, in cerca di un Dio che risolva i problemi!

Anche Filippo, sollecitato da Gesù su come intervenire nei confronti della folla senza cibo, risponde solo pensando in termini economici. Andrea invece guarda cosa c’è a disposizione per metterlo in gioco, anche lui però si arena nella paura dell’insufficienza!

Il ragazzo che possiede cinque pani d’orzo e due pesci, nonostante che nessuno gli chieda nulla, mette a disposizione quello che ha. Questo vuol dire mettere la propria parte, per quanto poco sia. Gesù apprezza il dono di questo ragazzo tantoché subito fa mettere a sedere la gente, infatti solo adesso si può affrontare la fame. Poco pane condiviso fra tutti è misteriosamente sufficiente; quando invece io tengo stretto il mio pane per me, comincia la fame!

Il Vangelo non parla, come invece diciamo noi, di moltiplicazione dei pani ma di distribuzione di un pane che, distribuito, non finisce mai.

Noi siamo abituati, davanti ai bisogni, a vedere la carenza dei nostri mezzi: la catechesi è insufficiente, le forze sono poche per la pastorale giovanile, la parrocchia non ce la fa ad arrivare ai lontani ….  La risposta non sta nella ricerca dei mezzi più potenti, sta nello stile: senza condivisione nessun mezzo, per quanto forte, evangelizza.

Oggi non possiamo pensare a una Chiesa che eroghi servizi e risolva i problemi (anche da Gesù i Giudei cercavano questo!), dobbiamo invece credere in una Chiesa che condivide ciò di cui c’è bisogno e lasciare che i miracoli li faccia il Signore. E quanto più noi condividiamo e affidiamo, tanto più i miracoli si realizzano.

Buona Domenica. Don Stefano.

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