Mostre Campanile 2018

Barbara Giavelli in esposizione al Campanile del Duomo di Pietrasanta

Barbara Giavelli in Esposizione al Campanile del Duomo, Pietrasanta (LU) fino alla fine si Settembre 2018

Introspezione

_Introspezione_ Mosaico in tecnica mista 90x120 Anno 2018 n°136
_Introspezione_ Mosaico in tecnica mista 90×120 Anno 2018 n°136

Ci si innamora del proprio lavoro artistico; si può piangere dalla gioia se si raggiunge un traguardo prefissato. Succede a Barbara Giavelli, mosaicista che, dopo varie esperienze creative, ha scoperto il mosaico e l’ha trasformato in un’attività totalizzante.

Quando inizia a creare, Barbara non dorme, si sveglia più volte per notte e tutto il giorno pensa all’opera che ha iniziato. E’ la passione di chi ha scoperto di stare intraprendendo la strada giusta.

Sorprende la relazione che l’artista ha con le pietre, numerose, di colori diversi e di sfumature impensate. Ogni tanto le annaffia come farebbe con i fiori di un giardino, per esaltarne i colori.

Il suo laboratorio infatti è un giardino di pietre: le distingue singolarmente e le sfiora con delicatezza, perché è convinta che diventeranno qualcosa di unico e prezioso. Gli smalti veneziani emanano luce dentro a bottiglie trasparenti, altre pietre sono ordinate in diversi contenitori.

Per apprezzare i mosaici di Barbara, occorre iniziare da qui, da una materia prima che non ha confini. Le pietre appartengono al mondo. I nomi e i colori sono suggestivi: ci sono il Blu Baia, l’onice del Pakistan, il Rosa del Portogallo, il Rosa Iran, il Rosso laguna, il Rosso levante, il Verde laguna, solo per citarne alcuni.

La pietra che però Barbara ama di più e usa con parsimonia, gioiello introvabile, è l’Azul Macauba della Tunisia. Il suo azzurro intenso e le venature d’oro ricordano il cielo notturno e luminoso dell’Africa.

Nei mosaici del 2016, l’artista ha affinato la tecnica e ha aggiunto pietre diverse, per creare emozioni. In “Aspettando la primavera”, al marmo, all’onice ha aggiunto smalti veneziani di Murano, conchiglie, polvere di marmo e foglie d’oro. Così il volo rappresentato, dona leggerezza ad un’opera consistente e dalla dimensione importante.

Nel 2018 dopo un lungo percorso interiore è nata l’opera “Introspezione” che sarà in esposizione nel Campanile del Duomo di Pietrasanta i materiali sono: smalti veneziani di Murano, millefiori di Murano, marmi, pietre, onice, polvere di marmo foglia d’oro e pittura ad olio.

Nei prossimi mesi Barbara trasferirà i mosaici a Pietrasanta, in un’esposizione nella quale collocherà anche piccoli oggetti, composti per farli indossare, come ciondoli, fibbie ed altro. Si appresta a questo passaggio con un’energia e una forza incredibili. Le mani di Barbara non si arrendono anzi ricercano strade per farsi apprezzare. Occorre perseveranza e a questa artista non manca.

Le pietre hanno bisogno di mani capaci per trasformarsi in bellezza. Allora dalla loro immobilità, escono, si moltiplicano e diventano arte. Da un laboratorio di provincia, camminano verso luoghi in cui Barbara le conduce e nella luce marina di Pietrasanta dialogano in una dimensione che siamo certi porterà ad altre vicende artistiche.

Pina Tromellini
Tratto dal libro: L’ARTE SVELATA IN LUOGHI INSOLITI, ed. Vanilla

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