Madonna del Sole

Celebrazione di Apertura ed esposizione della Madonna del Sole a Pietrasanta

Il velo si è alzato sull’immagine della Madonna del Sole incastonata nello splendore del trono costruito
nel 1862 dal polivalente artista farnocchino Roberto Cipriani.

Una solenne processione del clero officiante ha, nella tarda serata di giovedì 24 maggio, dato inizio nel Duomo di San Martino gremito di folla, alle celebrazioni religiose del centocinquantesimo dell’Incoronazione.

Monsignor Giovanni Paolo Benotto, Arcivescovo di Pisa, ha presieduto la cerimonia di apertura delle celebrazioni della Madonna del Sole che hanno avuto inizio appunto con l’esposizione della Sacra Immagine.

Alla presenza delle autorità di Pietrasanta e di Forte dei Marmi, con l’attivo coinvolgimento della comunità parrocchiale di San Martino, è stata celebrata la Santa Messa egregiamente accompagnata del coro diretto da Susanna Altemura ed alcuni toccanti “a solo” di Rita Marcucci.

Monsignor Stefano D’Atri ha ringraziato i presenti ed in particolare i bambini e le bambine della scuola di catechismo, gli scouts dell’Agesci e le autorità, sottolineando, a proposito di queste ultime, come la storia religiosa della Madonna del Sole si intrecci con la vicenda civile.

Monsignor Arcivescovo nell’omelia ha evidenziato che l’Incoronazione avvenne in momenti non facili per la Chiesa intenzionata con quell’atto ad affermare che l’identità cristiana, pur riconoscendo l’autorità temporale, si collocava in una prospettiva di superiorità. Passando a delineare la figura di Maria, in riferimento alla letture, l’attenzione è andata al compito ricevuto dal Figlio ai piedi della croce: esercitare una maternità più larga, rivolta a tutto il mondo che, con il richiamo al brano dell’Apocalisse, si spende anche in mezzo ai complotti, in uno scontro contro il male.

Maria, vestita di Sole, in assonanza con la Madonna di Pietrasanta, vince il drago e sollecita i cristiani ad impegnarsi nella lotta per il bene. Infine, riferendosi al miracolo delle nozze di Cana, proposto dalla seconda lettura, l’accento è stato posto sul clima di festa in cui, Gesù, su richiesta della Madre, dà un segno e chiede a noi credenti di seguire il suo insegnamento.

Forte, a questo proposito, l’invito rivolto dall’Arcivescovo ai cristiani, chiamati ad essere, come clero, famiglie, educatori, politici, punti di riferimento, a non “non girare a vuoto”, e recuperare una capacità progettuale di senso e significato da condividere soprattutto con i giovani, sempre più spesso disorientati e fragili. Ad incoronare la sacra immagine fu, la mattina del 24 maggio 1868, il Cardinale Cosimo Corsi, Arcivescovo di Pisa.

Nella “piccola Atene” fioriscono intanto oggetti artistici commemorativi: una medaglia commemorativa a cura di Piergiorgio Mei, Gruppo Filatelico Numismatico, ed Enrico Botti, la riproduzione di un’antica stampa, un’ acquasantiera ed altri oggetti devozionali in ceramica raffiguranti la Madonna del Sole, a cura dell’artista Ivo Poli, la riproduzione del dipinto su tavola in legno, realizzata da Alfio BertolacciniGiuseppe Fabbricotti.

Sempre in merito alle capacità artistiche della città si plaude al restauro del Trono del Cipriani ad opera di Lino Lazzeri, per le dorature, Ettore Mattei, per la struttura in legno, Nicola Spelta per la parte edile.

Stazzema invece è chiamata in causa, oltre che per il Cipriani, anche per il restauro che nel 1855 fece il
pittore Ranieri Leonetti, nativo di Pruno, per una somma di ottanta lire.

Il Leonetti fu anche l’incisore di una riproduzione a stampa dell’immagine che venne divulgata per lungo
tempo nelle case dei devoti ed è divulgata adesso nella circostanza del centocinquantesimo
dell’Incoronazione.

Anna Guidi

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