La Parola di Dio

Con i fianchi cinti e le lucerne accese

Poi il Signore esorta ad essere pronti, “con i fianchi cinti e le lucerne accese”; la cintura ai fianchi per sollevare gli abiti lunghi che erano in uso al tempo di Gesù ed avere agilità per il lavoro e per il cammino.

La pagina evangelica di oggi continua nella linea del tema della scorsa Domenica: l’uso sensato dei beni terreni (Lc 12,32-48).

Il soggetto è il “piccolo gregge”: un gregge amato da Dio, scelto e destinato al Regno, ma piccolo. Questa piccolezza potrebbe far nascere dubbi e scoraggiamento, ma questo è un atteggiamento da fugare perché la storia sacra è da sempre regolata dalla legge del “resto d’Israele”, cioè del piccolo gruppo di autentici credenti nel quale il Regno si attua a beneficio di tutti.

Oggi si è rammaricati perché le Chiese sono sempre più vuote di fedeli, di giovani e anche di preti! Certo, è un dispiacere ma non è un problema di sopravvivenza; la Chiesa ha passato periodi ben peggiori ed ancor oggi in tante parti del mondo incontra difficoltà terribili! Non c’è da quantificare il popolo di Dio perché il “piccolo gregge” dev’essere lievito e sale: a noi il compito di esserlo!

Poi il Signore esorta ad essere pronti, “con i fianchi cinti e le lucerne accese”; la cintura ai fianchi per sollevare gli abiti lunghi che erano in uso al tempo di Gesù ed avere agilità per il lavoro e per il cammino; la lucerna accesa indica la saggezza di essere sempre pronti anche qualora fosse buio.

Si raccomanda l’atteggiamento peregrinante ed operoso che detesta la sedentarietà e fa sentire a lavoro nel Regno di Dio. La piccola parabola del padrone di casa, che torna a tarda ora e trova i servi pronti ad aprire appena bussa alla porta, mette in luce la figura del padrone che, per premiare i servi operosi e desti, li fa accomodare e lui stesso si mette a servirli. Ecco cosa è capace di fare il Signore a coloro che risultano fedeli, desti e pronti a lavorare nel mondo insieme a lui, perché i regni degli uomini prendano sempre più il sapore del Regno di Dio.

Buona Domenica. Don Stefano.

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