La Parola di Dio

Il buon Pastore dà la vita per le pecore

Poi Gesù subito fa luce su quella che sarà la sua missione, dicendo: “Il buon Pastore dà la vita per le pecore”.

La quarta Domenica di Pasqua è conosciuta come “La Domenica del Buon Pastore” perché il brano del Vangelo (Gv 10,11-18) ci presenta Gesù che si autodefinisce così: “Io sono il buon Pastore”.

Questo aggettivo “buono” in realtà significa di più, vuol dire bello, affascinante, forte, sicuro …. Questa in effetti è la qualifica di Gesù-Pastore.

Poi Gesù subito fa luce su quella che sarà la sua missione, dicendo: “Il buon Pastore dà la vita per le pecore”. Offrire la vita è molto di più che prendersi cura del gregge; lui non è venuto a portare un sistema di pensiero o di regole ma molto di più: ad offrire la sua vita! Dicendo così non intende preannunciare la sua morte, in quel venerdì santo, ma piuttosto presentare il continuo donare la sua vita, incessantemente, come la linfa ad una pianta, come l’acqua ad una sorgente. Così dicendo e così facendo ci consegna il suo modo di amare e il suo modo di lottare contro i lupi rapaci che seminano il male.

Un altro pensiero molto bello lo suggerisce l’espressione: “Conosco le mie pecore”, dove il verbo “conoscere” non sta assolutamente a significare la conoscenza superficiale o approssimativa quanto piuttosto l’intimità e la confidenza più riservata: come lui conosce nessun altro può conoscere, anche perché il rapporto di conoscenza fra Lui e ciascuno di noi è quello esistente fra Lui e il Padre (“Come il Padre conosce me e io conosco il Padre”).

Siamo nel cuore di Dio. E’ estremamente importante rimanere nel cuore Dio per poter godere di quella vita che solo Lui, il Dio della vita, dona a quanti lo accolgono.

Buona Domenica. Don Stefano.

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