La Parola di Dio

Niente è impossibile a Dio!

Non temere, Maria!”, esorta l’angelo nunziante … “Niente è impossibile a Dio!

La seconda Domenica di Avvento quest’anno cade proprio nel giorno dedicato all’Immacolata Concezione di Maria e ci offre l’occasione per concentrare la nostra attenzione su di lei, la mamma del Signore.

Il brano del Vangelo di questa festa riporta la vocazione di Maria (Lc 1,26-38), il brano conosciuto come “l’annunciazione”, infatti tutto comincia da lì. E’ davvero bello pensare che la nostra storia, il cristianesimo, inizia lì, a Nazaret che era un villaggio della Galilea lontano dalla sacralità del tempo di Gerusalemme, nella casa di una giovane ragazza … e tutto comincia con un saluto di gioia: “Rallegrati, gioisci, sii felice!” Maria è invitata ad aprirsi alla luce di Dio, proprio come si apre una finestra alla luce del sole.

Le parole che seguono svelano il perché della gioia: sei “piena di grazia”. Maria non è piena di grazia perché ha risposto  a Dio, ma perché Dio per primo ha detto  a lei, senza condizioni. E dice  pure a noi prima di qualsiasi nostra risposta. Perché poi è successo quello che è successo? Perché Maria ha risposto con il suo Sì al Sì di Dio: ecco l’incontro fra la volontà di Dio e la volontà di Maria, infatti solo in questa comunione di vita si crea vita.

Maria non ha nascosto il suo sconcerto davanti al mistero, non afferrando immediatamente tutta la portata e le modalità della proposta di Dio, ma si è dichiarata disponibile al torrente di grazia da cui si sentiva investita.

All’annuncio segue la missione, come era stato per gli antichi profeti: in questo brano ritroviamo lo scenario di ogni vocazione, anche la nostra.

Noi corriamo sempre il rischio della paura, il timore di rispondere col nostro Sì pensando che poi nulla sarà più come prima, che l’intrusione di Dio mandi all’aria i nostri progetti!

Non temere, Maria!”, esorta l’angelo nunziante … “Niente è impossibile a Dio!

A Maria sono bastate queste affermazioni per partire, come anche a noi dovrebbero bastare per partire a razzo, senza lasciarci intimorire dal male che ci circonda piuttosto aprendo gli occhi a tutti quei segni di bene che il Signore semina abbondantemente nel mondo: non sono segni eclatanti, non riempiono le prime pagine, non s’impongono all’attenzione ma sono concreti, rincuoranti e danno fiato alla speranza. Ci danno la voglia e il gusto di essere cittadini di un mondo nuovo, il mondo di Dio che, grazie a Maria, è aperto anche a noi.

Buona Domenica. Don Stefano.

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