La Parola di Dio

Quando era ancora buio

Maria di Magdala si reca al sepolcro di primo mattino, “quando era ancora buio

Siamo arrivati alla Domenica di Pasqua, il brano proposto, tratto dal Vangelo secondo Giovanni (12,20-33), ci fa rivivere l’evento della risurrezione del Signore. Maria di Magdala si reca al sepolcro di primo mattino, “quando era ancora buio”. L’evangelista segnala la presenza del buio, infatti nel quarto Vangelo tenebre, buio, notte … sono spesso indici di oscurità interiore. Anche gli apostoli vivevano ancora in questa dimensione di oscurità “non avendo ancora compreso le Scritture”.

Maria corre dagli apostoli per denunciare la scomparsa del corpo del Signore dal sepolcro. Due di loro, Pietro e Giovanni, corrono là e prendono visione di quanto accaduto; sì, il Signore non c’è più ma ha lasciato i segni della sua presenza: il sepolcro vuoto, i lenzuoli che avvolgevano il suo corpo, il sudario e la luce … parlano di lui!

Pietro entra e guarda, Giovanni “vide e credette”. Giovanni è il discepolo dell’amore, è colui che più degli altri è entrato in sintonia col Maestro, è colui che non l’ha abbandonato nemmeno al momento dell’arresto, e della Croce, è colui che ha ricevuto Maria come mamma … lui sa guardare in altro modo rispetto a Pietro, sa scorgere per primo i segni della presenza viva di Gesù. L’amore apre alla fede persino in un luogo dove tutto parla di morte.

Anche noi, all’interno del nostro sepolcro, il nostro “io”, apriamo gli occhi per vedere e credere, non accontentiamoci di condurre una vita cristiana troppo “normale”; guardiamo cioè con quello sguardo di amore che ci permette di scorgere la presenza del Risorto nei cammini nuovi posti di fronte a noi.

Allora anche noi saremo risorti con Lui.

Buona Pasqua! Don Stefano.

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