La Parola di Dio

Mistero della morte e della vita

Se il chicco di grano caduto in terra muore produce molto frutto

Si avvicina la Pasqua, il brano che ci è proposto in questa quinta Domenica di Quaresima (Gv 12,20-33) ci invita a riflettere sul mistero della morte e della vita, o meglio della morte per la vita!

Le due espressioni di Gesù che ci introducono nella riflessione sono le seguenti:

Se il chicco di grano caduto in terra muore produce molto frutto

Quando sarò elevato da terra attirerò tutti a me”.

Alcuni greci, che erano a Gerusalemme per la festa, chiedono agli apostoli di poter incontrare Gesù. Egli risponde con una immagine, quella del chicco di grano caduto nel terreno: deve morire nel buio della terra per poter poi spuntare e dare frutto. Ecco dove incontrare Gesù!

Anche noi, vogliamo vedere il Signore? Non pensiamo, come quei greci, di incontralo nei miracoli, nei prodigi che stupiscono e incantano; dobbiamo avere il coraggio di scoprirlo nel buio della nostra terra, nelle sacche nascoste del nostro “io”, nel profondo di noi stessi dove pensiamo non arrivi nessuno. Di lì, se lo vogliamo, da quell’incontro con lui nasce la vita nuova.Quando il chicco ha dato tutto, il germe si lancia verso il basso con le radici e poi verso l’alto con la punta fragile e potentissima delle sue foglioline. Allora sì che il chicco tramuta la sua vita in una forma più evoluta e potente.

Anche Gesù, dopo le cadute sulla via del Calvario, viene innalzato da terra, su quella croce dove consuma il suo amore per tutti noi: lì il nostro sguardo lo ritrova.

Gesù infatti si lascia trovare nelle bassezze terrene e nelle altezze dell’amore donato sino alla fine!

Buona Domenica. Don Stefano.

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