La Parola di Dio

Troverete ristoro per la vostra vita!

Ecco allora l’invito per noi: “Venite a me … prendete il mio giogo sopra di voi … io sono mite e umile di cuore … troverete ristoro per la vostra vita!”.

l Vangelo di questa Domenica è composto da cinque versetti: nella prima parte Gesù si rivolge al Padre e nella seconda parte si rivolge a noi (Mt 11,25-30).

In queste pagine Matteo racconta un momento difficile e deludente della vita di Gesù: Giovanni Battista è arrestato, Gesù è contestato dai grandi del tempio e i villaggi lungo il lago, dopo la prima ondata di entusiasmo, si sono allontanati. Se fossimo al posto di Gesù questa sarebbe per noi un’ottima occasione per lamentarci o deprimerci. Gesù invece si rivolge al Padre con fare sorprendente: il Padre stupisce perfino il Figlio perché nella sua infinita fantasia spiazza tutti, “si nasconde ai sapienti e ai dotti per rivelarsi ai piccoli”. Sì, perché i piccoli, come i bambini capiscono subito l’essenziale, capiscono subito se gli vuoi bene oppure no. Essere piccoli non significa essere ignoranti ma coscienti che c’è ancora tanto da ascoltare, tanto da imparare…

Ecco allora l’invito per noi: “Venite a me … prendete il mio giogo sopra di voi … io sono mite e umile di cuore … troverete ristoro per la vostra vita!”.

Gesù ci invita a lavorare con lui, e parla di giogo, un attrezzo agricolo che permette a due animali (solitamente due buoi) di unire le forze e lavorare insieme allo stesso progetto. Il giogo a due posti di Gesù ti accoglie: non sarai più schiacciato dal peso della vita, perché lui lavora al tuo fianco. La croce stessa del Signore è quel giogo che ti ha unito al suo dolore e alla sua morte, ma anche alla sua resurrezione. In questo modo, tutto ciò che vivi non andrà perduto, ma sarà, oltre al tuo dolore, il dolore di Dio; poi per sua misericordia diverrà vita per te e per il mondo.

Buona Domenica. Don Stefano

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