La Parola di Dio

Guiderà, parlerà, dirà, annuncerà, prenderà

Lo Spirito Santo, ha detto Gesù, “Guiderà, parlerà, dirà, annuncerà, prenderà” tutti verbi al futuro, a indicare una strada che si apre verso orizzonti nuovi e inesplorati, per invitare a percorrere vie nuove e così entrare sempre più dentro il cuore di Dio.

Dopo la Pentecoste celebriamo la Domenica della Santissima Trinità. La Trinità è Dio stesso nel suo vivere, così trascendente e misterioso per noi piccole creature. Infatti chi può penetrare nei pensieri di Dio?!

Il breve brano del Vangelo che viene proposto (Gv 16,12-15) possiamo considerarlo una finestra, appena socchiusa ma preziosissima, che ci permette di dare un’occhiata nel mistero di Dio!

La nostra fede, pur rimanendo in dialogo con le altre religioni, si diversifica da esse perché allunga lo sguardo nell’infinito di Dio, ricco di inedite sorprese. Per questo Gesù ci dice: “Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso”. L’uomo non può contenere tutta la realtà di Dio, non è in grado di accoglierlo in tutta la sua portata. Se ci mettessimo a spiegare il mistero della Trinità non arriveremo mai alla fine e saremo comunque fuori strada. Il mistero della Trinità non si spiega, si vive. Gesù ha donato lo Spirito Santo perché sia vita di amore nella nostra vita ed è proprio nell’amore di Dio, accolto nel cuore, che si può capire sempre di più l’essenza di Dio.

Lo Spirito Santo, ha detto Gesù, “Guiderà, parlerà, dirà, annuncerà, prenderà” tutti verbi al futuro, a indicare una strada che si apre verso orizzonti nuovi e inesplorati, per invitare a percorrere vie nuove e così entrare sempre più dentro il cuore di Dio.

Il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo non sono uno accanto all’altro ma sono uno per l’altro, uno con l’altro, uno nell’altro per insegnarci ad essere anche noi così strettamente uniti in comunione di amore.

In Gesù, che è l’aggancio umano della Trinità, noi “Per Cristo, con Cristo e in Cristo” come ci fa dire la liturgia eucaristica, possiamo affacciarci alla finestra dell’eternità e già fin d’ora godere dell’aria fresca e ristoratrice della vita eterna.

Buona Domenica. Don Stefano.

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