La Parola di Dio

La mamma

Il Vangelo di oggi mette al centro proprio lei, la mamma (Lc 1-26-38), la donna dell’ascolto e dell’accoglienza.

Quarta Domenica di Avvento, quest’anno pure vigilia di Natale: si celebra il mistero della vita che ormai è alle porte come lo ha vissuto Maria nei suoi nove mesi di avvento prima di dare alla luce il Signore. Il Vangelo di oggi mette al centro proprio lei, la mamma (Lc 1-26-38), la donna dell’ascolto e dell’accoglienza.

Il cristianesimo non inizia nel tempio ma in una casa: alla grande città Dio preferisce un polveroso villaggio mai nominato prima nella Bibbia, alle liturgie solenni dei sacerdoti preferisce il quotidiano di una ragazzina adolescente. Dio entra nel mondo dal basso, in modo inatteso, un giorno qualunque, in un luogo qualunque: il primo annuncio di grazia del Vangelo è consegnato nella normalità di una casa. Qualcosa di colossale accade nel quotidiano, senza testimoni, lontano dalle luci e dagli occhi delle persone importanti.

Le parole del saluto a Maria sono già annuncio di gioia: “Rallegrati, piena di grazia!”, cioè “esulta, sii felice”. L’angelo non le dice “prega, inginocchiati, fa’ questo o quello”, ma semplicemente “apriti alla gioia”, come una porta si apre al sole. Lascia entrare Dio, che porta una carezza, che ti abbraccia e promette felicità.

Maria, che è “piena di grazia” non perché ha risposto “sì” a Dio, ma perché Dio per primo le ha detto “sì”. E dice “sì” a ciascuno di noi, prima di qualsiasi nostra risposta, perché la grazia è grazia e non merito o calcolo: Dio non si merita, si accoglie.

Dio cerca madri, e noi, come madri amorevoli aiuteremo il Signore ad incarnarsi e ad abitare questo mondo, prendendoci cura della sua parola, dei suoi sogni, del suo vangelo fra noi.

Buona Domenica e un santo Natale. Don Stefano.

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