La Parola di Dio

La presenza del Maligno e la cecità dell’uomo

Non sono due gesti casuali, ma scelti con intenzione; illustrano la vittoria di Cristo sulle due forze ostili che la presenza di Dio incontra nella storia degli uomini: la presenza del Maligno e la cecità dell’uomo.

Il brano del Vangelo che oggi ci è offerto ci racconta l’ultimo miracolo del Vangelo di Marco (10,46-52).  Il primo miracolo fu la liberazione di un indemoniato nella sinagoga di Cafarnao (1,22-26) e l’ultimo, questo, la guarigione di un cieco all’uscita di Gerico. Non sono due gesti casuali, ma scelti con intenzione; illustrano la vittoria di Cristo sulle due forze ostili che la presenza di Dio incontra nella storia degli uomini: la presenza del Maligno e la cecità dell’uomo.

L’episodio del cieco Bartimeo è un racconto molto vivace, Marco nel narrare i fatti è conciso ma attento a non trascurare nulla: sa descrivere gli avvenimenti con gusto.

Il massaggio che deve raggiungerci è quello della sequela. Gli apostoli già seguivano il Maestro ma, come abbiamo riscontrato nelle ultime Domeniche, con perplessità, indecisioni, incomprensioni di fronte alle richieste di Gesù.

Bartimeo, invece, «subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada»: il modello da imitare sembra dunque essere lui, non gli apostoli.

Essi (ricorderemo il brano di Domenica scorsa quando due apostoli chiesero i primi posti accanto a Gesù e gli altri dieci entrarono in lite con i due) cercavano qualcosa a loro vantaggio, Bartimeo invece per andare incontro a Gesù gettò via anche il suo mantello, lasciando anche l’unica cosa che possedeva pur di avere il Signore.

Tutti siamo un po’ ciechi perché guardiamo quello che ci accomoda di più, rischiando di allontanarci da ciò che invece è importante, prendiamo in considerazione ciò che può arricchirci materialmente senza rinunciare a niente, anzi ….  

Bartimeo ci in segna il lancio del mantello per essere veri discepoli.

Questo è possibile a due condizioni: con la preghiera («Gesù, abbi pietà di me!») e con la fede viva («Va, la tua fede ti ha salvato!»).

Buona Domenica. Don Stefano.

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